mercoledì 7 dicembre 2016

Fuochi d'artificio, i consigli della Polizia di Stato.


I fuochi d'artificio, se non utilizzati in maniera corretta , possono essere pericolosi. Gli incidenti più gravi derivano quasi sempre dalla mancata adozione delle misure di sicurezza.

Spesso si crede di essere coraggiosi usando i fuochi in modo spavaldo. Ma non è così. I ragazzi tra gli 11 e i 14 anni sono i più colpiti dalle esplosioni e gli organi più interessati sono mani e occhi.

Molti incidenti avvengono il "giorno dopo" a causa dei botti inesplosi che si trovano per strada.

No ai bambini! Tutti i prodotti pirotecnici, compresi quelli di libera vendita che si possono acquistare anche nei supermercati, nelle cartolerie ed in esercizi non specializzati, NON sono MAI destinati ai bambini.

Chi vende prodotti pirotecnici, anche "di libera vendita", a minori di anni 14 è sempre perseguibile a norma di legge.

Chi ha più di 14 anni può acquistare ed utilizzare solo i prodotti pirotecnici "di libera vendita", ma mai quelli di V e IV categoria, destinati solo ad un consumatore adulto ed autorizzato (quando non, addirittura, limitati al solo uso professionale).

No alle armi: sparare in luogo pubblico con fucili, pistole e, in taluni casi, anche con armi giocattolo, oltre a essere pericolosissimo è un reato punibile con l'arresto.

Si consideri che un colpo di pistola, ed ancor più quello di una carabina, può risultare lesivo a molte centinaia di metri e che "sparare in aria" NON ESCLUDE il rischio di arrecare gravi lesioni o addirittura la morte ad altri.

Perciò state alla larga da chi vuole "festeggiare" in questo modo e denunziatelo subito alle Forze di polizia.

Bancarelle a rischio: per acquistare prodotti pirotecnici rivolgersi sempre a commercianti autorizzati.

Evitare bancarelle improvvisate, prive di licenza di commercio per i prodotti declassificati ad esempio, e diffidate di prodotti privi di un'etichetta che indichi, con gli estremi dell'autorizzazione del Ministero dell'Interno, (Nr. protocollo e data), istruzioni a voi chiare sull'utilizzo del prodotto.

Seguire sempre le istruzioni: leggere e seguire attentamente le istruzioni d'uso riportate sull'etichetta o i fogli illustrativi che accompagnano il prodotto. Anche le innocue "stelline", se maneggiate senza le dovute attenzioni, possono causare lesioni gravi.

Accensione: accendere un fuoco alla volta ed evitare che al momento dell'accensione ci siano altri fuochi vicini. Durante l'uso tenerli lontano da prodotti infiammabili (tende, divani, tappeti, alcool o benzina, sterpaglie secche, ecc.).

Abiti: attenzione agli abiti che indossate quando usate un fuoco d'artificio. Mai mettere giacconi o maglioni di pile o fibra sintetica, e nemmeno indumenti acetati come tute sportive. Basta una scintilla per trasformare questi abiti in micidiali trappole.

Solo all'aperto: accendeteli solo all'aperto, il più possibile lontani dalle abitazioni. Razzi ed altri artifizi di qualsiasi natura non devono essere mai puntati verso le finestre o i balconi di costruzioni vicine e tanto meno in direzione di persone. Verificate, per le "fontane luminose", o i fuochi aerei l'altezza che sarà raggiunta dalla fiamma o dagli altri effetti ed evitate, comunque, di collocarli sotto balconi o alberi.

Fissare a un sostegno: se possibile ed ove previsto dalle istruzioni per l'uso, fissare con cura il fuoco artificiale ad un sostegno prima della sua accensione, controllando che la traiettoria sia libera, ed allontanarsi subito dopo l'accensione per godersi a distanza lo spettacolo.

Micce corte: le micce o gli inneschi dei fuochi pirotecnici sono piuttosto corti e/o abbastanza rapidi nella combustione, ma deono sempre lasciare il tempo all'utilizzatore di porsi a distana di sicurezza dopo l'accensione. Non in ogni caso di apparente mancato funzionamento, però, si deve pensare che la miccia o innesco si siano necessariamente spenti.
Può darsi, invece, che a causa di un difetto costruttivo del prodotto, la miccia abbia un funzionamento molto più lungo del normale, inducendo ad avvicinarsi al fuoco proprio nel momento in cui esso si attiva, con intuibili gravi pericoli per l'incolumità dell'utilizzatore.
Altrettanto pericoloso è l'uso di fuochi artificiali destinati a professionisti (normalmente di IV Categoria) che presentino una "miccia rapida". In questo caso l'accensione del prodotto è praticamente immediata e il consumatore rischia seriamente di essere investito dagli effetti del pirotecnico.

Mancato funzionamento: in tutti gli altri casi di malfunzionamento di un prodotto pirotecnico non toccatelo e non vi avvicinate. Potrebbe innescarsi anche a distanza di tempo e provocare gravi danni alla persona.

Pirotecnici inesplosi: se vi trovate in prossimità di un pirotecnico inesploso, in strada oppure a casa, non toccatelo. Avvertite le forze di polizia, anche in forma anonima.

Trasporto e fiamme libere: evitare di trasportare notevoli quantitativi di materiale pirotecnico in una normale autovettura.
Non maneggiare mai fuochi in prossimità di fiamme libere (accendini, fiammiferi, sigarette), non collocarli né utilizzarli vicino liquidi o contenitori di gas infiammabili. Il trasporto professionale dei pirotecnici deve sempre avvenire nel rispetto delle norme del Codice della Strada e dell'ADR.

Segnalazioni in forma anonima: segnalare alle Forze di polizia eventuali vendite a minorenni o qualsiasi altra attività che al momento può sembrare illecita o pericolosa.

Per i più piccoli: stare attenti a...

Non usare fuochi d'artificio proibiti. Acquista solo quelli consentiti e lascia che ad accenderli sia un adulto (mamma o papà)

Se un fuoco d'artificio non si accende subito non ritentare, buttalo via

Usa i fuochi d'artificio all'aperto, lontano dalle persone e da materiale infiammabile

Riparati in un posto sicuro quando qualcuno usa i fuochi d'artificio

Non raccogliere i fuochi non esplosi che trovi per la strada, sono pericolosissimi

L'uso improprio dei fuochi d'artificio, di qualunque tipo, può comportare gravi conseguenze:
  • puoi ustionarti
  • puoi perdere l'uso delle dita, delle mani, della vista, e andare incontro anche a lesioni più gravi
Non manipolarli troppo e non accorparli perchè rischiano di scoppiare in maniera anomala

Fontane, trottole, fumogeni, petardini, miccette e girelline

Allontanarsi quando la miccia è stata accesa

Bottigliette a strappo, pistole a strappo, snappers

Non mirare mai contro le persone

Candeline o stelline:
 
Si possono usare anche in casa ma vanno tenute lontano dai vestiti, dalle tende, dai divani e da tutti gli oggetti infiammabili.

Attenzione alle persone accanto: una scintilla potrebbe colpire negli occhi o sulla pelle causando gravi ustioni.

Fonte: POLIZIA DI STATO.

martedì 6 dicembre 2016

Come aiutare gli uccelli d'inverno.

Il gelo stringe tutto in una morsa e per gli uccelli che non migrano altrove trovare il cibo diventa ogni giorno una scommessa. Così anche le specie più elusive vengono in città, sperando di trovare un po’ di tepore e di briciole.




È corretto alimentare gli uccelli durante l’inverno?


Un foraggiamento moderato non costituisce alcun problema, anzi, permette agli uccelli di godere di un habitat variato e sano. Le casette e le vaschette di cibo costituiscono inoltre una buona opportunità di osservare gli uccelli da vicino e di vivere esperienze emozionanti.

Qual è il periodo più appropriato per alimentare gli uccelli?


Il foraggiamento costituisce un valido aiuto in caso di pioggia gelata e quando il terreno è ricoperto di neve da lungo tempo.
Il momento in cui il cibo dovrebbe essere più abbondante è il mattino poiché gli uccelli, dopo una lunga notte, sono molto affamati. Anche di sera il cibo è molto apprezzato dagli uccelli, che fanno il pieno di energia in vista della prossima nottata.

Quali sono gli alimenti adatti per gli uccelli?


In generale gli alimenti devono essere naturali, non salati non piccanti ed inoltre privi di additivi chimici. Il pane non è quindi indicato, perchè non apporta i grassi necessari ma si limita a dare una sensazione di gonfiore.
Gli uccelli si dividono riguardo al cibo in due categorie: i granivori e gli insettivori.
I primi sono mangiatori di semi (uccelli con un becco spesso e robusto, per esempio fringuelli, passeri e zigoli). Teniamo conto che miscele contenenti per lo più grani di frumento vengono mangiate quasi esclusivamente da piccioni e passeri. È pertanto meglio utilizzare miscele composte soprattutto da semi di girasole e di canapa. I semi di girasole scuri hanno un guscio più morbido e possono essere aperti meglio. D’altra parte i granivori non disdegnano nemmeno gli alimenti adatti agli uccelli indicati qui sotto.
I secondi sono mangiatori di insetti e di alimenti teneri, come piccoli semi (uccelli con becco sottile e appuntito).  Solo poche specie - fra di esse i merli, i pettirossi e gli storni - sono visitatori abituali dei luoghi di foraggiamento creati nei giardini. Questi uccelli si cibano anche di fiocchi d’avena, uvetta, frutta (anche già parzialmente marcia), noci e nocciole parzialmente sgusciate e grasso.
Gli uccelli migratori non fanno invece quasi nessun uso degli alimenti messi loro a disposizione. Può comunque succedere che in primavera, in presenza di neve, abbiano difficoltà a trovare cibo. In queste situazioni è utile scoprire i sili di compostaggio e i mucchi di letame, liberare dalla neve il terreno sottostante alberi e cespugli e cospargerlo di fiocchi d’avena, uvetta e pezzi di mela.

Qual è la tecnica migliore di foraggiamento?


Gli alimenti vanno presentati al riparo da acqua, neve e ghiaccio in apposite casette, in sacchetti o (nel caso del grasso) sotto forma di palline o anelli.
Nelle vicinanze della casetta contenente gli alimenti dovrebbero esserci alberi o cespugli utilizzabili come luoghi di rifugio.
In un perimetro di 2 m attorno all'area di foraggiamento non dovrebbe invece trovarsi nulla, per impedire a gatti e ad altri predatori di tendere degli agguati agli uccelli.
L’allestimento di luoghi di foraggiamento può favorire il contagio di malattie infettive, quali la salmonellosi, un'infezione batterica intestinale dagli esiti mortali. È dunque importante evitare che il cibo venga contaminato. Per fare ciò è importante lavare frequentemente le mangiatoie. Nel caso si notassero contaminazioni si consiglia di lavare il tutto con acqua bollente e sapone neutro. Uccelli morti trovati all’interno della casetta vanno subito eliminati e la casetta disinfettata. Il foraggiamento può essere ripreso dopo 2-3 giorni.

E l’acqua?

Gli uccelli per dissetarsi necessitano di fonti d’acqua e amano bagnarsi anche in inverno. Una vasca contenente acqua costituisce però purtroppo un veicolo di malattie. Se si decide di metterne una a disposizione degli uccelli è pertanto necessario osservare severe norme igieniche e cambiare l’acqua almeno una volta al giorno. Il meglio sarebbe installare vasche con acqua corrente. Collocare le vasche sempre lontano dalla portata dei gatti!



Speciale mangiatoie e dintorni   (Testo di S.Prota)
Molte associazioni ambientaliste hanno tra le loro disponibilità vari tipi di mangiatoie per uccelli, fatte di plastica o di legno, a tramoggia o no, da attaccare a un muro o da appendere a una travatura o a un ramo d’albero. Il successo di una mangiatoia è quasi esclusivamente invernale. Arrivata la bella stagione i nostri ospiti alati troveranno cibo fresco da mangiare da soli.
Le mangiatoie a tramoggia dovrebbero servire a scoraggiare incursioni da parte di scoiattoli o altri animali, ma non sempre questo risultato è assicurato. Le mangiatoie possono essere collocate ovunque, sia in campagna sia in città. Quello di cui soprattutto preoccuparsi è la solidità dell’attacco di una mangiatoia. Specialmente quelle sospese possono essere abbattute dal vento se non fissate adeguatamente. Dove ci sia presenza di gatti è opportuno che nella messa in opera della mangiatoia si tenga conto di questo pericolo. Soprattutto in Svizzera (paese molto sensibile a questo tema) potrete vedere mangiatoie di tutti i tipi e qualità, semplici e complicate, piccole e grandi. Questo corrisponde al gusto di ciascuno. Ma per gli uccelli la mangiatoia risponde ad altre esigenze. La mangiatoia migliore è probabilmente quella consistente in una tavoletta provvista di tetto e di margini che evitino la caduta degli approvvigionamenti.
La scelta dei cibi con cui rifornire una mangiatoia è abbastanza vasta. Noci di tutti i tipi, nocciole, arachidi, biscotti grassi fette di panettone, di pandoro, colomba e pandolce, frollini, pezzetti di crosta di formaggio e se fa molto freddo, di burro e/o burro di arachidi, semi di girasole. Le granaglie, che andrebbero bene per uccelli frugivori come per esempio fringuelli o peppole, attirano però anche piccioni. Nei supermercati e nei negozi specializzati si trovano anche sacchetti pronti di sementi. Preferite quelle per uccelli insettivori. Vi si trovano anche pallottole di semi impastati nel grasso: avranno un successo clamoroso.
La mangiatoia non deve essere per forza un manufatto. Ci si può servire di una corteccia d’albero naturalmente concava, dell’incavo di un tronco o di un ramo (spesso il picchio incastona una ciliegia o una nocciola in una rientranza del tronco per mangiarla più comodamente), o disporre, in assenza di predatori, il cibo sul terreno.  Se un merlo gradisce per esempio una mela, potrà lasciarci solo l’involucro della pelle e il torsolo: e se ha gradito la qualità del frutto e dimenticheremo di metterne un altro, ci sveglierà la mattina dopo con acute proteste. Una mangiatoia si può creare anche dove abbiamo osservato che un uccello si ferma per abitudine. Questi posatoi sono ottimi per pasturare con i nostri avanzi o con un frutto che abbiamo scartato. Negli spazi aperti può succedere che anche qualche altro animale si accorga dell’offerta di cibo e si serva senza complimenti.
Gli alberi da frutto sono un eccellente campo di osservazione per conoscere le varietà di uccelli di cui tra l’altro non avremmo mai sospettato la presenza nelle vicinanze di casa nostra. Un albero da frutto, fondamentale per sfamare molti tipi di uccelli tra autunno e inverno, è il caco a patto che si abbia la gentilezza di lasciare un po’ di frutti sull’albero. L’inverno infatti è un terribile nemico, il freddo e la fame fanno strage soprattutto se la neve ricopre il terreno.
Anche d’estate gli alberi da frutto hanno successo, soprattutto in zone aride o con scarsezza di approvvigionamento d’acqua. Infine la vicinanza alla presenza umana fa sì che non solo gli uccelli ma anche i mammiferi e altri animali approfittino dell’abbondanza e degli sprechi delle nostre mense. Avete un giardino, un terrazzo, un balcone anche piccolo o anche solo un davanzale? Provate. Se l’inverno è stato rigido avrete dato una mano alla sopravvivenza di deliziose creature alate.

Fonte LIPU.

domenica 4 dicembre 2016

Raccolta Alimentare del 3/12/16 per la popolazione di Acquacanina (MC).















Cari Amici, ancora una volta la comunità di Cesate ha dimostrato di avere un GRANDE.

GRAZIE a tutti i volontari che hanno dedicato il proprio tempo per questa magnifica iniziativa.

GRAZIE agli AMICI DELLA PIAZZA che ci sostengono e coinvolgono in fantastiche iniziative come questa

GRAZIE ai ragazzi richiedenti asilo che ci hanno dato un grande aiuto nell'imballaggio dei beni raccolti.

GRAZIE al nostro Amato Sindaco Giancarla Marchesi

GRAZIE a Tutti i Cesatesi

giovedì 1 dicembre 2016

La Raccolta Alimentare a favore della popolazione di Acquacanina (MC).





La Raccolta Alimentare di oggi a favore della popolazione di Acquacanina (MC).

Sabato 3 dicembre vi aspettiamo insieme agli AMICI DELLA PIAZZA, al mattino dalle 9.30 alle 12.30 e il pomeriggio dalle 15.00 alle 17.00 presso il Magazzino Comunale di via Arno a Cesate 

GRAZIE CESATE

mercoledì 30 novembre 2016

S.O.S. ACQUACANINA ... Appello di Giancarla Marchesi, Sindaco di Cesate (MI)



Buonasera a tutti,
dopo aver fatto avere le casette agli allevatori di Acquacanina e sentito il Sindaco Giancarlo Ricottini dobbiamo riuscire a fare un altro miracolo tutti INSIEME.

Hanno bisogno di avere beni di prima necessità e precisamente:
PASTA
OLIO
PELATI
PASSATA DI POMODORO
SALE
TONNO IN SCATOLA GRANDE
LEGUMI IN SCATOLA
SALUMI VARI NON AFFETTATI
BISCOTTI
LATTE A LUNGA CONSERVAZIONE
MERENDINE
SUCCHI DI FRUTTA
ACQUA NATURALE E FRIZZANTE
VINO TIPO TAVERNELLO.


Iniziamo la raccolta GIOVEDI' 1 DICEMBRE dalle 9.30 alle 12.30 e SABATO 3 DICEMBRE dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 17 presso il Magazzino Comunale di Via Arno a cura delle Associazioni Amici della Piazza e Eroi nel Quotidiano. Potete lasciare anche delle donazioni e le Associazioni provvederanno all'acquisto dei beni.


Tutti i giorni dall'orario di apertura il Cafe' Voltaire si è reso disponibile alla raccolta.


La partenza è prevista per il VENERDÌ 9 DICEMBRE quindi abbiamo tutto il tempo per raggiungere l'obiettivo di fare un bellissimo regalo di Natale ai nostri amici di Acquacanina.


Dai che ce la facciamo anche questa volta...ne sono più che sicura

mercoledì 23 novembre 2016

UNISCITI A NOI...

La nostra Associazione ha bisogno di un aiuto concreto per crescere, I VOLONTARI, risorsa preziosa per raggiungere obbiettivi seri e concreti.

Gli eroi nel quotidiano hanno bisogno di persone che credano fermamente nella SOLIDARIETÀ e che siano consapevoli di quanto sia importante AIUTARE IL PROSSIMO.

Madre Teresa diceva che se vuoi arrivare al cielo devi scendere e allungare una mano verso il povero.


Non possiamo rischiare di diventare ciechi davanti ad una società che via via si inaridisce... 

bisogna AGIRE. ..

UNISCITI A NOI... INSIEME SI PUÒ!


Non si chiede un grande impegno e tempo libero ma solo Buona volontà e voglia di aiutare.


Chiama al 3475050567 o scrivici a: eroinelquotidiano@libero.it

domenica 20 novembre 2016

20 novembre: "Giornata Internazionale dei diritti dell'infanzia"

Il 20 novembre si celebra in tutto il mondo la Giornata internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza  . La data ricorda il giorno in cui l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite adottò, nel 1989, la Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza  , documento che enuncia per la prima volta, in forma coerente, i diritti fondamentali che devono essere riconosciuti e garantiti a tutti i bambini e a tutte le bambine del mondo.
La Convenzione ONU si rivolge alle bambine ed ai bambini, alle ragazze ed ai ragazzi, senza distinzione di razza, colore, sesso, lingua, religione, opinione del bambino e dei genitori, riconoscendo a tutti una serie di diritti fondamentali, come il diritto alla vita, alla famiglia, alla salute, alla protezione da ogni forma di violenza, abuso, sfruttamento, ad esprimere la propria opinione e ad essere ascoltati. La Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia ha valore di legge per l’Italia dal 1991: da allora esiste un obbligo per tutti, nel nostro Paese, di impegnarsi ogni giorno per la promozione e la tutela di tali diritti

Carissimi, non intendiamo intralciare le attività di altre associazioni e i servizi offerti dall'amministrazione comunale, ma come As...