domenica 12 agosto 2018

TEMPORALI E FULMINI - CONSIGLI UTILI

PROTEZIONE CIVILE

TEMPORALI E FULMINI - CONSIGLI UTILI

-In caso di temporale

In generale, devi tener conto della rapidità con cui le nubi temporalesche si sviluppano e si accrescono, e conducono quindi il temporale a raggiungere il momento della sua massima intensità senza lasciare molto tempo a disposizione per guadagnare riparo.

Prima

verifica le condizioni meteorologiche già nella fase di pianificazione di una attività all’aperto, come una scampagnata, una giornata di pesca, un’escursione o una via alpinistica, leggendo in anticipo i bollettini di previsione emessi dagli uffici meteorologici competenti, che fra le tante informazioni segnalano anche se la situazione sarà più o meno favorevole allo sviluppo di temporali nella zona e nella giornata che ti interessa; ricordati che la localizzazione e la tempistica di questi fenomeni sono impossibili da determinare nel dettaglio con un sufficiente anticipo: il quadro generale tracciato dai bollettini di previsione, quindi, va sempre integrato con le osservazioni in tempo reale e a livello locale.

In ambiente esposto, mentre inizia a lampeggiare e/o a tuonare
se vedi i lampi, specie nelle ore crepuscolari e notturne, anche a decine di chilometri di distanza, il temporale può essere ancora lontano. In questo caso allontanati velocemente; se senti i tuoni, il temporale è a pochi chilometri, e quindi è ormai prossimo.

Al sopraggiungere di un temporale
osserva costantemente le condizioni atmosferiche, in particolare poni attenzione all’eventuale presenza di segnali precursori dell’imminente arrivo di un temporale:

- se sono presenti in cielo nubi cumuliformi che iniziano ad acquisire sporgenze molto sviluppate verticalmente, e magari la giornata in valle è calda ed afosa, nelle ore che seguono è meglio evitare ambienti aperti ed esposti (come una cresta montuosa o la riva del mare o del lago);

- rivedi i programmi della tua giornata: in alcuni casi questa precauzione potrà - a posteriori - rivelarsi una cautela eccessiva, dato che un segnale precursore non fornisce la certezza assoluta dell’imminenza di un temporale, o magari quest’ultimo si svilupperà a qualche chilometro di distanza senza coinvolgere la località in cui ti trovi, ma non bisogna mai dimenticare che non c’è modo di prevedere con esattezza questa evoluzione, e quando il cielo dovesse tendere a scurirsi più decisamente, fino a presentare i classici connotati cupi e minacciosi che annunciano con certezza l’arrivo del temporale, a quel punto il tempo a disposizione per mettersi in sicurezza sarà molto poco, nella maggior parte dei casi insufficiente.

-In caso di fulmini, associati ai temporali

Associati ai temporali, i fulmini rappresentano uno dei pericolo più temibili.
La maggior parte degli incidenti causati dai fulmini si verifica all’aperto: la montagna è il luogo più a rischio, ma lo sono anche tutti i luoghi esposti, specie in presenza dell’acqua, come le spiagge, i moli, i pontili, le piscine situate all’esterno.
In realtà esiste un certo rischio connesso ai fulmini anche al chiuso.
Una nube temporalesca può dar luogo a fulminazioni anche senza apportare necessariamente precipitazioni.

All'aperto

resta lontano da punti che sporgono sensibilmente, come pali o alberi: non cercare riparo dalla pioggia sotto questi ultimi, specie se d’alto fusto o comunque più elevati della vegetazione circostante; evita il contatto con oggetti dotati di buona conduttività elettrica; togliti di dosso oggetti metallici (anelli, collane, orecchini e monili che in genere possono causare bruciature); resta lontano anche dai tralicci dell’alta tensione, attraverso i quali i fulmini – attirati dai cavi elettrici – rischiano di scaricarsi a terra.

E in particolare, se vieni sorpreso da un temporale:

In montagna scendi di quota, evitando in particolare la permanenza su percorsi particolarmente esposti, come creste o vette, ed interrompendo immediatamente eventuali ascensioni in parete, per guadagnare prima possibile un percorso a quote inferiori, meglio se muovendoti lungo conche o aree depresse del terreno; cerca se possibile riparo all’interno di una grotta, lontano dalla soglia e dalle pareti della stessa, o di una costruzione, in mancanza di meglio anche un bivacco o fienile, sempre mantenendo una certa distanza dalle pareti; una volta guadagnato un riparo - oppure se si è costretti a sostare all’aperto:

- accovacciati a piedi uniti, rendendo minima tanto la tua estensione verticale, per evitare di trasformarti in parafulmini, quanto il punto di contatto con il suolo, per ridurre l’intensità della corrente in grado di attraversare il tuo corpo.

- evita di sdraiarti o sederti per terra, e resta a distanza di una decina di metri da altre persone che sono con te. tieniti alla larga dai percorsi di montagna attrezzati con funi e scale metalliche, e da altre situazioni analoghe; se hai tempo, cerca riparo all’interno dell’automobile, con portiere e finestrini rigorosamente chiusi e antenna della radio possibilmente abbassata. liberati di piccozze e sci.

Al mare o al lago

evita qualsiasi contatto o vicinanza con l’acqua, che offre percorsi a bassa resistenza, e quindi privilegiati, alla diffusione delle cariche elettriche: il fulmine, infatti, può causare gravi danni anche per folgorazione indiretta, dovuta alla dispersione della scarica che si trasmette fino ad alcune decine di metri dal punto colpito direttamente; esci immediatamente dall’acqua; allontanati dalla riva, così come dal bordo di una piscina all’aperto; liberati di ombrelli, ombrelloni, canne da pesca e qualsiasi altro oggetto appuntito di medie o grandi dimensioni.

In campeggio

Durante il temporale, è preferibile ripararsi in una struttura in muratura, come i servizi del camping.

Se ti trovi all'interno di tende e ti è impossibile ripararti altrove:

evita di toccare le strutture metalliche e le pareti della tenda; evita il contatto con oggetti metallici collegati all’impianto elettrico (es. condizionatori); sarebbe comunque opportuno togliere l’alimentazione dalle apparecchiature elettriche; isolati dal terreno con qualsiasi materiale isolante a disposizione.

In casa

Il rischio connesso ai fulmini è fortemente ridotto, segui comunque alcune semplici regole durante il temporale:

evita di utilizzare tutte le apparecchiature connesse alla rete elettrica ed il telefono fisso; lascia spenti (meglio ancora staccando la spina), in particolare, televisore, computer ed elettrodomestici; non toccare gli elementi metallici collegati all’esterno, come condutture, tubature, caloriferi ed impianto elettrico; evita il contatto con l’acqua (rimandare al termine del temporale operazioni come lavare i piatti o farsi la doccia, nella maggior parte dei casi basta pazientare una o due ore); non sostare sotto tettoie e balconi, riparati invece all’interno dell’edificio mantenendoti a distanza da pareti, porte e finestre, assicurandoti che queste ultime siano chiuse.

Fonte: Dipartimento della Protezione Civile - Presidenza del Consiglio dei Ministri.

lunedì 6 agosto 2018

04/08/18 - Consegna Cibo per cani e viveri a Franco di Sumirago


Cari Amici,
Sabato 4 agosto, abbiamo fatto di nuovo visita a Franco di Sumirago (VA), che come abbiamo scritto la volta scorsa, si tratta di una persona che è rimasta senza lavoro a seguito della chiusura della ditta dove lavorava, in più a seguito delle diverse patologie croniche non può svolgere diverse attività.

Qualche giorno fa ci ha contattato chiedendoci  un'aiuto... Franco non ha chiesto somme di denaro, ma solo qualcosa per sfamare lui e i suoi 3 cagnolini, che nonostante le difficoltà economiche continua a prendersi cura di loro e amarli con tutto il cuore.

Allora insieme ad altri volontari, abbiamo deciso di fare una raccolta tra di noi, e ognuno di noi ha comprato cibo per Franco e per i 3 cagnolini, prodotti per l'igiene personale e per la casa.

Abbiamo lasciato Franco senza parole con tutti quei doni ricevuti... la cosa che noi speriamo è che le altre realtà Associative o altri cittadini della zona possano seguire il nostro esempio solidale e prendersi cura di una gran brava persona come Franco.

GRAZIE DI ❤ AI NOSTRI VOLONTARI che ancora una volta hanno rappresentato quella Cesate  "della solidarietà non ha confini"🌈

⚠ se anche Tu vuoi aiutarci a raccogliere cibo per cani e gatti, prodotti per l'igiene personale, pasta, olio, scatolame, pomodori, sale, zucchero ecc. ecc.  per le diverse persone in  difficoltà economica come Franco della nostra.

Contattataci al 3475050567 ( dalle ore 16 ) disponibile anche Whatsapp o via e-mail: eroinelquotidiano@libero.it

GRAZIE🌈

martedì 31 luglio 2018

COLPO DI CALORE


⚠ COLPO DI CALORE ⚠

Il colpo di calore è la conseguenza più grave che può derivare dall'incremento anomalo della temperatura dell'organismo oltre i 40°C.

In questa condizione è fondamentale intervenire il prima possibile per bloccare aumento ulteriori incrementi della temperatura che risulterebbero fatali.

Che cos'è il colpo di calore?

Il colpo di calore può colpire l'individuo di qualsiasi età, ma a correre più rischi sono gli anziani che hanno superato i 65 anni e i bambini piccoli.

Intervenire per tempo è fondamentale per evitare gravi complicazioni a livello di organi come il cervello, il cuore, i reni e i muscoli.

Nei casi più gravi può portare al decesso.

Una delle possibili complicazioni è, infatti, lo shock causato da un'improvvisa riduzione della pressione arteriosa.

Quali sono le cause del colpo di calore?

Il colpo di calore può essere causato da temperature elevate e climi umidi o da un'attività fisica molto intensa esercitata in ambiente caldo-umido.

Nel primo caso, più frequente fra gli anziani e in chi soffre di patologie croniche, sono le condizioni ambientali a scatenare l'aumento della temperatura corporea.

Nel secondo, è l'esercizio fisico, specie se condotto in giornate o ambienti caldi e umidi che non favoriscono la dispersione del calore corporeo che si produce a causa del movimento.

Quali sono i sintomi del colpo di calore?

La caratteristica principale del colpo di calore è l'innalzamento della temperatura corporea a valori pari o superiore a 40 °C.

In queste condizioni, vi può essere, nausea e vomito, pelle arrossata talora con perdita della capacità di sudorazione, respirazione o battiti cardiaci accelerati, mal di testa, crampi o debolezza muscolare, stato confusionale e perdita di conoscenza.

Come prevenire il colpo di calore?

Per prevenire il colpo di calore è importante:

- evitare di vestirsi in modo eccessivo;
- al sole, indossare abiti chiari;
- bere molto;
- prestare attenzione al caldo ambientale se si assumono farmaci che alterano la capacità del corpo di mantenersi idratato, come ad esempio i diuretici;
- non rimanere mai (né lasciare mai bambini anche per breve tempo) in un'automobile parcheggiata al sole;
- evitare l'attività fisica intensa nelle ore più calde della giornata;
- dare tempo all'organismo di adattarsi a climi caldi cui non è abituato.

La capacità di sudorazione, indispensabile per mantenere una corretta termoregolazione, è una funzione corporea "allenabile".
Infatti è stato riportato da autorevoli ricercatori che l'esposizione ripetuta a temperature ambientali elevate durante attività fisica comporta una diminuzione della quantità di sali escreti col sudore e un incremento della quantità di sudore prodotto che può arrivare a oltre 11 litri al giorno nel caso di militari sottoposti ad addestramento diurno nel deserto del Nevada.

Diagnosi

I sintomi del colpo di calore sono in genere sufficienti per poter formulare la diagnosi.

Nei casi più lievi, il medico potrebbe ritenere opportuno prescrivere alcuni esami tra cui:

un esame del sangue per valutare i livelli degli elettroliti (sodio, potassio, magnesio e cloro) e della funzionalità renale e muscolare.

un esame delle urine (in genere più scure in caso di colpo di calore), che anche contribuisce a verificare lo stato della funzionalità renale.

Trattamenti

In caso di sospetto colpo di calore è fondamentale cercare immediatamente l'aiuto di un medico o del soccorso sanitario 118 .

In attesa del suo arrivo è necessario cercare di abbassare la temperatura corporea:
- spostando all'ombra la vittima del colpo di calore e togliendo gli abiti in eccesso;
- con impacchi freddi sulla testa, sul collo, sotto le ascelle e all'inguine;
- vaporizzando, se possibile, dell'acqua sul corpo per facilitare l'abbassamento della temperatura cutanea attraverso i processi di evaporazione.

Il personale sanitario potrebbe poi procedere:

- immergendo il paziente in acqua fredda;

- vaporizzando sul corpo del paziente dell'acqua;

- raffreddando il paziente con ghiaccio o coperte refrigeranti.

Fonte: HUMANITAS

CANI - COLPO DI CALORE

⚠ CANI - COLPO DI CALORE ⚠

Con l’aumento delle temperature il nostro organismo è messo a dura prova, soprattutto quello dei nostri amici a quattro zampe, che non avendo la possibilità di sudare, sono esposti al colpo di calore.
Per evitare danni irreparabili, è opportuno non lasciare gli animali al sole per troppo tempo e riconoscere subito quali sono i campanelli d’allarme.

I segni più comuni sono:

- Ansimare affannosamente è uno dei primi sintomi che riconduce al colpo di calore, soprattutto se seguito dal vomito;

- La diarrea è un sintomo che potrebbe essere collegato al colpo di calore, soprattutto se presenta tracce ematiche;

- La disidratazione, associata ad una sete estrema è un’altro segnale non trascurabile;

- Mucose iperemiche, ovvero gengive e congiuntive degli occhi iniettate di sangue, possono essere sintomo di malessere;

- Letargia, ovvero il cane appare apatico e depresso.

- Si potrebbe manifestare anche uno stato confusionale con svenimento alle quali potrebbero sopraggiungere convulsioni più o meno violente.

Quindi ecco alcuni semplici consigli per evitare che il vostro cane sia a rischio colpo di calore;

non uscire nelle ore più calde della giornata, evitare le attività fisiche troppo stressanti al parco;

portarsi dietro sempre una ciotola ed una bottiglia di acqua fresca (ma non ghiacciata);

non lasciare mai il cane in auto, garantire al cane un posto all’ombra in casa o in giardino, proteggere il cane in spiaggia con le creme solari specifiche e tenendolo all’ombra, ben idratato.

Trasportare l’animale in un luogo fresco e ventilato, possibilmente riparato dal sole, potrà salvargli la vita.

Un po’ d’acqua per farlo bere, ma senza fretta e poco per volta, quindi è indispensabile consultare subito un veterinario che potrà visitarlo fornendogli la cura migliore.

Cosa fare se sospettiamo un colpo di calore?

Ecco alcuni consigli:

- Abbassare la temperatura corporea applicando un panno bagnato con acqua fresca (ma non ghiacciata) su testa, collo, gola e zampe;

- Mentre si applica il panno bagnato fresco è opportuno massaggiare il cane delicatamente per favorire il ripristino della corretta circolazione sanguigna;

- Contattare e dirigersi il prima possibile da un veterinario per un check-up che escluda complicazioni;

- Prevedere almeno un paio di giorni di riposo assoluto in un ambiente fresco senza sottoporre il cane a ulteriori stress (per esempio un viaggio in auto).

mercoledì 18 luglio 2018

PREVENZIONE INCENDI BOSCHIVI

COME EVITARE GLI INCENDI BOSCHIVI


Non accendete falò e fuochi nei boschi durante le scampagnate e servitevi delle apposite aree attrezzate.

Quando fate escursioni nei boschi non parcheggiate l’automobile a contatto con l’erba secca: il calore della marmitta può innescare un incendio.

Non abbandonate rifiuti sul terreno, perché facilmente infiammabili, riponeteli negli appositi contenitori.

Non gettare mai mozziconi di sigaretta o fiammiferi ancora accesi.

Nei mesi più caldi non bruciate le stoppie, la paglia e altri residui vegetali in modo incontrollato.

COSA FARE IN CASO DI INCENDIO BOSCHIVO

Chiamate uno dei seguenti numeri:

115, il numero nazionale di pronto intervento del corpo nazionale dei Vigili del Fuoco

1515, il numero nazionale di pronto intervento del Corpo Forestale dello Stato

Tentate, se potete, di spegnerlo ma solo se siete certi di una via di fuga: una strada o un corso d’acqua.

In ogni caso, mettetevi con le spalle al vento, battete una frasca o un ramo verde la piccola zona incendiata fino a soffocare il fuoco.

Se malauguratamente rischiate di essere raggiunti dal fuoco, conviene tentare di aggirarlo lungo i fianchi,dove l’intensità delle fiamme è minore, passare nella zona già bruciata, e mettendovi in posizione di sicurezza, sopravento, attendete i soccorsi.

È bene non sostare in luoghi sovrastanti l’incendio o in zone verso le quali soffia il vento.

Non sostate lungo le strade in prossimità dell’incendio: potreste intralciare le squadre di intervento.

Se la strada è chiusa, non accodatevi e tornate indietro.

Non attraversate la strada invasa dal fumo e dalle fiamme.

Indicate alle squadre antincendio le strade o i sentieri che conoscete e mettete a disposizione le vostre riserve d’acqua.

(FONTE PROTEZIONE CIVILE)

BAMBINI DIMENTICATI IN AUTO

⚠️ BAMBINI DIMENTICATI IN AUTO ⚠️



👶 NON DIMENTICARMI! 👶

Ci sono anche io! - Bambini in auto "MAI PIU' DA SOLI".

La campagna ASAPS Estate 2018 con utili consigli per non dimenticare i bimbi a bordo del veicolo.

“Voltati ci sono anche io” sono parole che devono far riflettere.

E’ questo il titolo della campagna ASAPS, l’Associazione Sostenitori e Amici della Polizia Stradale che fin dal 1991 si batte per la sicurezza stradale.

Il tema è importantissimo, perché lasciare un bambino in auto con il caldo estivo e i vetri chiusi vorrebbe dirlo condannarlo a morte sicura, in quanto in auto in pochi minuti si raggiungono temperature elevatissime.
Non è giustificabile nemmeno pensare di lasciare il piccolo con il vetro semi aperto, perché il forte tasso di umidità ristagna dentro le lamiere che diventano roventi in pochi minuti inoltre  i vetri si  scaldano in fretta  formando  il cosiddetto effetto serra all’interno dell’autovettura.

L’ipertermia che si crea non lascia scampo e il piccolo, disidratato.

I motivi che possono portare a dimenticare i bambini in auto sono molteplici, ma ciò che può prevalere è un “sovraccarico” del cervello che va come in protezione dell’individuo e si spegne.

In Italia tra il 2011 e il 2018 sono morti in questo modo atroce 10 bambini, mentre altre decine sono stati salvati in extremis; negli Stati Uniti sono invece deceduti nel solo 2017 ben 42 bambini lasciati in auto. (Fonte ASAPS)

Il Presidente ASAPS Giordano Biserni dice:

“Ogni anno nel mondo e anche nel nostro Paese assistiamo ad episodi particolarmente gravi in cui muoiono centinaia di bambini, a causa di colpi di calore a bordo di veicoli chiusi, al cui interno vengono dimenticati figli o nipoti, oppure perché gli stessi giocando hanno inavvertitamente chiuso il mezzo, rimanendovi intrappolati.

Le tragedie familiari sono immense, il dolore della perdita di un figlio si trasforma spesso in profonde crisi psicologiche di una famiglia che continua a vivere nel rimorso e spesso se ne esce solamente creando associazioni che iniziano a sensibilizzare sul delicato tema della salute dei nostri bimbi.

Di seguito elenchiamo i dieci consigli del ministero della Salute fin dal 2015 e ripresi dalla campagna ASAPS:

-Se vedi un bambino solo in auto e nessun adulto nei paraggi chiama immediatamente il 112 (numero unico europeo per le emergenze) o il 113;

-Se trasporti sul sedile posteriore della tua auto un bambino: lascia i tuoi oggetti personali (borsa, telefono, valigetta, ecc.) sul sedile posteriore, vicino al piccolo.
Per non dimenticare il piccolo appoggia gli oggetti personali del bambino (pannolini, borse e biberon) sul sedile anteriore, in modo che ti ricordino la presenza del bambino;

-Quando accompagni il bambino al nido o all’asilo aggiungi sul programma dell’agenda del tuo computer o del telefonino un “promemoria” (oppure scrivilo sulla tua agenda di carta), che può segnalarti se hai portato o meno il bambino a destinazione, come programmato;

-Ogni volta che si verifica un cambiamento di programma nel riprendere o nell’accompagnare il bambino, comunicalo al partner o a una persona di fiducia;

-Chiedi alla persona che si prende normalmente cura del bambino (ad esempio la responsabile dell’asilo o del nido o la babysitter) di avvertirti se il bambino non è stato accompagnato all’asilo o al nido, come di solito accade;

-Installa un dispositivo di allerta, sonoro o luminoso, che si attiva quando spegni il motore e ti allontani senza prendere con te il piccolo;

-Quando in macchina non c’è nessuno, chiudi le portiere e il bagagliaio posteriore e tieni le chiavi lontano dalla portata dei bambini.
Uno dei rischi è che i bambini entrino nel bagagliaio all’insaputa dei genitori per fare dei giochi o per semplice curiosità.
Quando in una villetta o in un cortile di condominio non si riesce più a trovare un bambino, verifica immediatamente l’auto e il portabagagli;

-Prima di chiudere un veicolo, accertati che tutti i passeggeri siano scesi, in modo particolare i bambini che durante il viaggio possono essersi addormentati;

-Chiudi sempre l’auto a chiave e spiega ai bambini che l’auto non è un luogo di gioco o per nascondersi;

-Nel caso in cui ci si accerti della presenza di un bambino all’interno dell’auto da diverso tempo, chiama immediatamente il 118 che può fornire i primi consigli in attesa dell’arrivo del personale medico e sanitario.

(Fonte ASAPS)

EMERGENZA CALDO - CONSIGLI UTILI

ALCUNI CONSIGLI UTILI



Scegliere le prime ore del mattino per rinfrescare i locali dell’abitazione.

Impedire l’ingresso dei raggi solari con tende alle finestre, persiane, veneziane e vetri scuri per controllare la temperatura delle stanze.

Soggiornare nelle zone più fresche della casa trascorrere poco tempo ai piani alti delle abitazioni con tetti e solai.

Limitare l’uso dei fornelli e del forno.

Bere almeno 2 litri di acqua al giorno.

Lavarsi con acqua fresca per abbassare la temperatura corporea.

Evitare di uscire nelle ore calde della giornata (dalle 11 alle 17) ed evita l’esposizione diretta al sole.

Preferire vestiti di colore chiaro, non aderenti e possibilmente di cotone e lino (evita fibre sintetiche).

Non dimenticare occhiali da sole e cappello.

(Fonte Ministero della Salute)

Carissimi, non intendiamo intralciare le attività di altre associazioni e i servizi offerti dall'amministrazione comunale, ma come As...