martedì 28 agosto 2018

Raccolta Sfollati Ponte Morandi - Genova

Cari Amici,
la tragedia del ponte Morandi di Genova come ben sapete ha colpito il ❤ dell'Italia intera.

Oltre all'eccezionale lavoro dei Vigili del Fuoco, 118 e FF.OO. per soccorrere le vittime, anche la macchina della solidarietà per gli sfollati è partita a tutto gas, iniziando dalle istituzioni locali, associazioni e cittadini.

Anche noi sin dai primi istanti ci siamo messi in contatto con le Autorità locali per contribuire in qualche modo, mettendo a disposizione vestiario che solitamente raccogliamo per i senza dimora e abbiamo proposto una raccolta di beni primari in occasione della festa patronale di Cesate.

Quindi carissimi i giorni 1 e 2 settembre col nostro gazebo saremo presenti in centro a Cesate, dove oltre a fare il mercatino solidale per finanziare le nostre attività, raccoglieremo beni primari richiesti come:

- Biancheria personale e per la casa (NUOVA)
- Prodotti per l'igiene personale (dentifrici, spazzolini, rasoi, shampoo, bagno schiuma ecc.)
- Pannolini per bambini
- Borsoni

Il ricavato della raccolta verrà consegnato personalmente dai nostri volontari, appena ci comunicheranno la data per recarci sul posto🌈

Dalle ultime informazioni ci sono segnali positivi, alcuni nuclei familiari con persone disabili e bambini hanno già trovato sistemazioni provvisorie fornite dal Comune di Genova, ma c'è  ancora molto da fare 💪

Ma con la solidarietà di tutti noi, gli sfollati non saranno soli ad affrontare questa prova davvero dura e difficile🙏

Venite a trovarci:
SABATO 1 settembre dalle 18.00 a mezzanotte
DOMENICA 2 dalle 10.00 alle 17.00

Cogliamo l'occasione per comunicare che la raccolta di cibo per cani e gatti da destinare alle persone disagiate del nostro territorio è sempre attiva 🐱🐶

GRAZIE DI ❤


lunedì 13 agosto 2018

PRIMO SOCCORSO - MORSI DI RAGNO




PRIMO SOCCORSO - MORSI DI RAGNO

Il morso di ragno non è certamente una delle cose più belle da dover affrontare.

In modo particolare, è molto importante capire subito se il ragno che è stato protagonista della puntura o del morso fa parte di una specie pericolosa, come ad esempio nel caso della vedova nera e del ragno violino oppure no.

La vedova nera presenta una colorazione tipicamente nera, mentre il ragno violino si caratterizza perché è in grado di provocare delle ferite dalle dimensioni notevoli.

La prima specie provvede a diffondere una tossina che ha la capacità di insidiare addirittura il sistema nervoso in maniera assolutamente rapida: ecco spiegato il motivo per cui il soggetto che è stato colpito da tale morso deve essere in grado di riconoscerlo in tempi molto ristretti, provvedendo a lavare la ferita e tenendo sotto controllo la puntura.

Ci sono anche alcuni rimedi naturali che si possono utilizzare che possono tornare decisamente utili, come ad esempio unpreparato a base di curcuma e olio d’oliva, così come del basilico essiccato.

- Morso di ragno vedova nera.

Il tratto distintivo della ferita che viene provocata dal morso di ragno di una vedova nera è sicuramente quella di avere due tipici punti di entrata.

Quindi, il soggetto che è stato colpito da questo tipo di ragno presenta un dolore subito dopo la puntura piuttosto importante, dal momento che questo ragno si caratterizza per avere degli aculei particolarmente lunghi.

In maniera progressiva questa ferita diventa sempre più rossa e man mano lo stato di infiammazionesi sviluppa e cresce anche il correlato gonfiore, così come la sensazione dolorosa avvertita dal soggetto colpito.

Inoltre, tra gli altri sintomi troviamo anche crampi muscolari particolarmente intensi, brividi, sensazione di nausea, pressione del sangue più elevata, sudorazione notevole della cute nei pressi della ferita e anche mal di testa.

- Ragno violino

Questo tipo di ragno si caratterizza per lasciare una sorta di ferita denominata “a bersaglio”.

Di conseguenza, la puntura nella sua fase iniziale non provoca alcun tipo di dolore, ma nel giro di 30-60 minuti la zona che si trova tutto intorno alla puntura comincia ad infiammarsi e a denotare un notevole rossore.

Con il passare del tempo, le condizioni della ferita cominciano ad aggravarsi, visto che nel giro di otto ore provoca un dolore particolarmente intenso, con la ferita che si allarga sempre di più e poi comincia a riempirsi di sangue fino al punto in cui esplode, lasciandoscoperto un punto ulceroso.

Nei pressi della puntura comincia a svilupparsi una colorazione piuttosto scura, mentre il rossore si diffonde tutto intorno.

L’ulcera, in seguito allo sviluppo dellacrosta, comincia a staccarsi in qualche settimana.

Nel caso in cui il sistema immunitario del soggetto che è stato punto, però, sia particolarmente debole, allora tale processo può richiedere anche diversi mesi prima di iniziare.

- Morso di ragno cosa fare

Rimedi naturali.

La prima cosa da fare in caso di sospetto morso di ragno è di cercare di identificare l’esemplare autore dell’attacco, per escludere la possibilità che si tratti di una delle specie velenose.

Qualora ciò non fosse è possibile utilizzare alcuni rimedi naturali per alleviare i sintomi.

Acqua fredda e ghiaccio sono tra i metodi di pronto soccorso consigliati per ridurre il gonfiore e il rossore intorno al morso.

A questo primo passo è possibile far seguire l’applicazione di un impasto di acqua e bicarbonato (3 parti di polvere o grani con una di liquido), per disinfettare la parte e accelerare il processo di riparazione della pelle.

Altra possibile impasto da applicare sulla parte morsa è quello realizzato mescolando curcuma e olio d’oliva.

Di quest’ultimo si aggiungerà una quantità minima, tale da rendere la consistenza pastosa.

Favorisce la riduzione del gonfiore e dell’arrossamento, la sua applicazione deve essere ripetuta per tre volte nell’arco di una settimana.

Un ultimo rimedio consigliato è l’utilizzo del basilico, da utilizzare essiccato: dopo averlo tritato andrà strofinato sulla parte fino a polverizzarlo.

Importante monitorare con costanza i sintomi nell’arco dei giorni, contattando il proprio medico in caso di mancata regressione entro una settimana, in caso di aggravamento degli stessi o qualora si presentino sintomatologie più gravi come difficoltà respiratorie, congestione oculare e problematiche che coinvolgano il sistema nervoso.

- Consigli utili

Per evitare le punture di ragno, indossa maglie a maniche lunghe, cappelli, guanti e stivali quando ripulisci i capanni nel giardino, i garage, le cantine, le soffitte e i vespai bui.

Controlla sempre i guanti, gli stivali e gli abiti che usi in giardino se non li indossi da qualche tempo.

Scuotili bene prima di indossarli.

Spruzzare sugli abiti e sulle calzature del repellente contro gli insetti può tenere lontani i ragni.

Se vieni punto da un ragno, la ferita ti provoca dolore e non puoi rivolgerti a un medico, metti subito del ghiaccio sulla zona colpita.
Poi, tratta la ferita con gel antibatterico e altri farmaci di primo soccorso per evitare infezioni.

Nel mondo esistono migliaia di specie di ragni, perciò fai molta attenzione quando viaggi all'estero, in particolare in America del Sud, in Africa, nel Sud-est Asiatico e in Australia. Alcuni dei ragni più pericolosi (da evitare assolutamente) sono il ragno delle banane, il ragno dalla tela a imbuto, il ragno-topo, il ragno dal dorso rosso e il ragno-lupo.

CORSO LINGUA INGLESE -CESATE


domenica 12 agosto 2018

PRONTO SOCCORSO - LE USTIONI





PRONTO SOCCORSO - LE USTIONI 

Le ustioni si suddividono in 3 gradi:

1° – Intaccano solo lo strato superficiale della pelle. Provocano dolore, arrossamento e gonfiore;

2° – Intaccano lo strato superficiale e quello subito sucessivo.
Provocano dolore, arrossamento, gonfiore e vesciche;

3° – L’ustione arriva ad intaccare i tessuti più profondi.
Esse causano un colorito della pelle bianco o annerito, come carbonizzato.

Prima di dare aiuto ad una persona ustionata, valutare l’ampiezza delle bruciature e cercare di determinare la profondità delle più gravi.

Dopodichè trattare tutta l’ustione di conseguenza.

In caso ci siano dubbi, trattarla come una grave ustione.

Dando immediato primo soccorso prima che arrivino i soccorritori sanitari, si può contribuire a ridurre la gravità dell’ustione.

Interventi immediati possono aiutare a prevenire cicatrici, disabilità e deformità.

Ustioni sul viso, mani, piedi e genitali possono essere particolarmente gravi.

I bambini sotto i 4 anni e adulti oltre i 60 hanno una maggiore probabilità di complicanze e di morte dovute a gravi ustioni.

Le ustioni possono essere causate:
- da calore secco (come il fuoco)
- da calore umido (come vapore caldo o liquidi) - da radiazioni
- attrito
- oggetti bollenti
- sole
- energia elettrica o prodotti chimici.

Le ustioni da calore sono il tipo più comune.

Esse si verificano quando i metalli caldi, liquidi bollenti, vapore o fiamme entrano in contatto con la pelle.

Le ustioni delle vie aeree possono essere causate dall’inalazione di fumo, vapore, aria surriscaldata o fumi tossici, spesso in luoghi poco ventilati.

COME INTERVENTIRE SU UNA PICCOLA USTIONE?

Se non ci sono lesioni (ustione di primo grado) ridurre la temperatura con acqua fredda, passare acqua per almeno 5 minuti.

Pulire la ferita – se non grave – con un asciugamano freddo e umido, che ridurrà il dolore;

Cercare di calmare e rassicurare il paziente;

Dopo vampate di calore o immersione, applicare un bendaggio sterile o medicazione pulita;

Proteggere la parte bruciata da pressione e attrito;

Un analgesico a base di ibuprofene o acetaminofene può ridurre il dolore.

Una volta che la pelle si è raffreddata, una lozione idratante può anche aiutare ma bisogna prima sentire il medico – in casi gravi attendere i soccorritori;

Le bruciature lievi di solito guariscono senza ulteriori trattamenti.

Tuttavia, se un’ustione di secondo grado si estende su una superficie superiore a 5-7 cm di diametro, o se si trova su mani, piedi, viso, inguine o glutei, trattare l’ustione come una grave;

Assicurarsi che la persona sia stata vaccinata dal tetano.

COME INTERVENIRE IN CASO DI GRANDE USTIONE?

Se qualcuno sta bruciando ed è avvolto da fiamme vive, ordinare alla persona di fermarsi, cadere, e rotolarsi a terra.

Se la persona è nel panico buttarla a terra facendola rotolare e avvolgendola con materiale spesso (coperte di lana, non acrilico) in grado di soffocare le fiamme.

Anche un tappeto può andare bene.

Se disponibile acqua in abbondanza, spegnere le fiamme irrorando la persona;

Chiamare il soccorso sanitario 118;

Assicurarsi che la persona non sia più in contatto con materiali infiammabili;

Non rimuovere nessun capo di abbigliamento dalla persona che ha preso fuoco;

Assicurarsi che la respirazione della persona sia normale.

Se ha smesso di respirare, o se la persona ha le vie respiratorie bloccate, tentare di liberargliele.

Se necessario, iniziare le manovre di rianimazione;

Se disponibile un bendaggio sterile asciutto, coprire la zona ustionata.

Non applicare pomate di qualsiasi genere. Evitare di rompere le vesciche;

Se le dita dei piedi sono state bruciate, separarle con medicazioni secche, sterili, e non adesive;

Sollevare la parte del corpo bruciata al di sopra del livello del cuore.

Proteggere la zona da ulteriori bruciature, pressione e attrito;

Adottare le misure per prevenire gli urti.

Se la persona è stesa, sollevare i piedi di circa 30 cm, e coprila con un cappotto o una coperta.

Tuttavia, non collocare la persona in questa posizione scuote la testa, collo, schiena, gambe o se si sospetta che stia scomoda o che gli faccia male;

Continuare a tenere d’occhio i segni vitali fino a quando arrivano i soccorsi.

Ciò significa controllare il polso, la respirazione e la pressione sanguigna.

COSE DA NON FARE ASSOLUTAMENTE IN CASO DI USTIONE

- Non applicare unguenti, burro, ghiaccio, farmaci, creme, olio spray;
- Non respirare, soffiare o tossire sulla bruciatura;
- Non toccare le vesciche sulla pelle;
- Non rimuovere l’abbigliamento che si è conficcato nella pelle;
- Non dare nulla da bere o mangiare alla persona in caso di grave ustione;
- Non immergere una grave bruciatura in acqua fredda. Ciò può causare shock;
- Non posizionare un cuscino sotto la testa della persona, se vi è una bruciatura alle vie aeree. Questo può chiudere le vie respiratorie.

Fonte: EMERGENCY LIVE

TEMPORALI E FULMINI - CONSIGLI UTILI

PROTEZIONE CIVILE

TEMPORALI E FULMINI - CONSIGLI UTILI

-In caso di temporale

In generale, devi tener conto della rapidità con cui le nubi temporalesche si sviluppano e si accrescono, e conducono quindi il temporale a raggiungere il momento della sua massima intensità senza lasciare molto tempo a disposizione per guadagnare riparo.

Prima

verifica le condizioni meteorologiche già nella fase di pianificazione di una attività all’aperto, come una scampagnata, una giornata di pesca, un’escursione o una via alpinistica, leggendo in anticipo i bollettini di previsione emessi dagli uffici meteorologici competenti, che fra le tante informazioni segnalano anche se la situazione sarà più o meno favorevole allo sviluppo di temporali nella zona e nella giornata che ti interessa; ricordati che la localizzazione e la tempistica di questi fenomeni sono impossibili da determinare nel dettaglio con un sufficiente anticipo: il quadro generale tracciato dai bollettini di previsione, quindi, va sempre integrato con le osservazioni in tempo reale e a livello locale.

In ambiente esposto, mentre inizia a lampeggiare e/o a tuonare
se vedi i lampi, specie nelle ore crepuscolari e notturne, anche a decine di chilometri di distanza, il temporale può essere ancora lontano. In questo caso allontanati velocemente; se senti i tuoni, il temporale è a pochi chilometri, e quindi è ormai prossimo.

Al sopraggiungere di un temporale
osserva costantemente le condizioni atmosferiche, in particolare poni attenzione all’eventuale presenza di segnali precursori dell’imminente arrivo di un temporale:

- se sono presenti in cielo nubi cumuliformi che iniziano ad acquisire sporgenze molto sviluppate verticalmente, e magari la giornata in valle è calda ed afosa, nelle ore che seguono è meglio evitare ambienti aperti ed esposti (come una cresta montuosa o la riva del mare o del lago);

- rivedi i programmi della tua giornata: in alcuni casi questa precauzione potrà - a posteriori - rivelarsi una cautela eccessiva, dato che un segnale precursore non fornisce la certezza assoluta dell’imminenza di un temporale, o magari quest’ultimo si svilupperà a qualche chilometro di distanza senza coinvolgere la località in cui ti trovi, ma non bisogna mai dimenticare che non c’è modo di prevedere con esattezza questa evoluzione, e quando il cielo dovesse tendere a scurirsi più decisamente, fino a presentare i classici connotati cupi e minacciosi che annunciano con certezza l’arrivo del temporale, a quel punto il tempo a disposizione per mettersi in sicurezza sarà molto poco, nella maggior parte dei casi insufficiente.

-In caso di fulmini, associati ai temporali

Associati ai temporali, i fulmini rappresentano uno dei pericolo più temibili.
La maggior parte degli incidenti causati dai fulmini si verifica all’aperto: la montagna è il luogo più a rischio, ma lo sono anche tutti i luoghi esposti, specie in presenza dell’acqua, come le spiagge, i moli, i pontili, le piscine situate all’esterno.
In realtà esiste un certo rischio connesso ai fulmini anche al chiuso.
Una nube temporalesca può dar luogo a fulminazioni anche senza apportare necessariamente precipitazioni.

All'aperto

resta lontano da punti che sporgono sensibilmente, come pali o alberi: non cercare riparo dalla pioggia sotto questi ultimi, specie se d’alto fusto o comunque più elevati della vegetazione circostante; evita il contatto con oggetti dotati di buona conduttività elettrica; togliti di dosso oggetti metallici (anelli, collane, orecchini e monili che in genere possono causare bruciature); resta lontano anche dai tralicci dell’alta tensione, attraverso i quali i fulmini – attirati dai cavi elettrici – rischiano di scaricarsi a terra.

E in particolare, se vieni sorpreso da un temporale:

In montagna scendi di quota, evitando in particolare la permanenza su percorsi particolarmente esposti, come creste o vette, ed interrompendo immediatamente eventuali ascensioni in parete, per guadagnare prima possibile un percorso a quote inferiori, meglio se muovendoti lungo conche o aree depresse del terreno; cerca se possibile riparo all’interno di una grotta, lontano dalla soglia e dalle pareti della stessa, o di una costruzione, in mancanza di meglio anche un bivacco o fienile, sempre mantenendo una certa distanza dalle pareti; una volta guadagnato un riparo - oppure se si è costretti a sostare all’aperto:

- accovacciati a piedi uniti, rendendo minima tanto la tua estensione verticale, per evitare di trasformarti in parafulmini, quanto il punto di contatto con il suolo, per ridurre l’intensità della corrente in grado di attraversare il tuo corpo.

- evita di sdraiarti o sederti per terra, e resta a distanza di una decina di metri da altre persone che sono con te. tieniti alla larga dai percorsi di montagna attrezzati con funi e scale metalliche, e da altre situazioni analoghe; se hai tempo, cerca riparo all’interno dell’automobile, con portiere e finestrini rigorosamente chiusi e antenna della radio possibilmente abbassata. liberati di piccozze e sci.

Al mare o al lago

evita qualsiasi contatto o vicinanza con l’acqua, che offre percorsi a bassa resistenza, e quindi privilegiati, alla diffusione delle cariche elettriche: il fulmine, infatti, può causare gravi danni anche per folgorazione indiretta, dovuta alla dispersione della scarica che si trasmette fino ad alcune decine di metri dal punto colpito direttamente; esci immediatamente dall’acqua; allontanati dalla riva, così come dal bordo di una piscina all’aperto; liberati di ombrelli, ombrelloni, canne da pesca e qualsiasi altro oggetto appuntito di medie o grandi dimensioni.

In campeggio

Durante il temporale, è preferibile ripararsi in una struttura in muratura, come i servizi del camping.

Se ti trovi all'interno di tende e ti è impossibile ripararti altrove:

evita di toccare le strutture metalliche e le pareti della tenda; evita il contatto con oggetti metallici collegati all’impianto elettrico (es. condizionatori); sarebbe comunque opportuno togliere l’alimentazione dalle apparecchiature elettriche; isolati dal terreno con qualsiasi materiale isolante a disposizione.

In casa

Il rischio connesso ai fulmini è fortemente ridotto, segui comunque alcune semplici regole durante il temporale:

evita di utilizzare tutte le apparecchiature connesse alla rete elettrica ed il telefono fisso; lascia spenti (meglio ancora staccando la spina), in particolare, televisore, computer ed elettrodomestici; non toccare gli elementi metallici collegati all’esterno, come condutture, tubature, caloriferi ed impianto elettrico; evita il contatto con l’acqua (rimandare al termine del temporale operazioni come lavare i piatti o farsi la doccia, nella maggior parte dei casi basta pazientare una o due ore); non sostare sotto tettoie e balconi, riparati invece all’interno dell’edificio mantenendoti a distanza da pareti, porte e finestre, assicurandoti che queste ultime siano chiuse.

Fonte: Dipartimento della Protezione Civile - Presidenza del Consiglio dei Ministri.

lunedì 6 agosto 2018

04/08/18 - Consegna Cibo per cani e viveri a Franco di Sumirago


Cari Amici,
Sabato 4 agosto, abbiamo fatto di nuovo visita a Franco di Sumirago (VA), che come abbiamo scritto la volta scorsa, si tratta di una persona che è rimasta senza lavoro a seguito della chiusura della ditta dove lavorava, in più a seguito delle diverse patologie croniche non può svolgere diverse attività.

Qualche giorno fa ci ha contattato chiedendoci  un'aiuto... Franco non ha chiesto somme di denaro, ma solo qualcosa per sfamare lui e i suoi 3 cagnolini, che nonostante le difficoltà economiche continua a prendersi cura di loro e amarli con tutto il cuore.

Allora insieme ad altri volontari, abbiamo deciso di fare una raccolta tra di noi, e ognuno di noi ha comprato cibo per Franco e per i 3 cagnolini, prodotti per l'igiene personale e per la casa.

Abbiamo lasciato Franco senza parole con tutti quei doni ricevuti... la cosa che noi speriamo è che le altre realtà Associative o altri cittadini della zona possano seguire il nostro esempio solidale e prendersi cura di una gran brava persona come Franco.

GRAZIE DI ❤ AI NOSTRI VOLONTARI che ancora una volta hanno rappresentato quella Cesate  "della solidarietà non ha confini"🌈

⚠ se anche Tu vuoi aiutarci a raccogliere cibo per cani e gatti, prodotti per l'igiene personale, pasta, olio, scatolame, pomodori, sale, zucchero ecc. ecc.  per le diverse persone in  difficoltà economica come Franco della nostra.

Contattataci al 3475050567 ( dalle ore 16 ) disponibile anche Whatsapp o via e-mail: eroinelquotidiano@libero.it

GRAZIE🌈

martedì 31 luglio 2018

COLPO DI CALORE


⚠ COLPO DI CALORE ⚠

Il colpo di calore è la conseguenza più grave che può derivare dall'incremento anomalo della temperatura dell'organismo oltre i 40°C.

In questa condizione è fondamentale intervenire il prima possibile per bloccare aumento ulteriori incrementi della temperatura che risulterebbero fatali.

Che cos'è il colpo di calore?

Il colpo di calore può colpire l'individuo di qualsiasi età, ma a correre più rischi sono gli anziani che hanno superato i 65 anni e i bambini piccoli.

Intervenire per tempo è fondamentale per evitare gravi complicazioni a livello di organi come il cervello, il cuore, i reni e i muscoli.

Nei casi più gravi può portare al decesso.

Una delle possibili complicazioni è, infatti, lo shock causato da un'improvvisa riduzione della pressione arteriosa.

Quali sono le cause del colpo di calore?

Il colpo di calore può essere causato da temperature elevate e climi umidi o da un'attività fisica molto intensa esercitata in ambiente caldo-umido.

Nel primo caso, più frequente fra gli anziani e in chi soffre di patologie croniche, sono le condizioni ambientali a scatenare l'aumento della temperatura corporea.

Nel secondo, è l'esercizio fisico, specie se condotto in giornate o ambienti caldi e umidi che non favoriscono la dispersione del calore corporeo che si produce a causa del movimento.

Quali sono i sintomi del colpo di calore?

La caratteristica principale del colpo di calore è l'innalzamento della temperatura corporea a valori pari o superiore a 40 °C.

In queste condizioni, vi può essere, nausea e vomito, pelle arrossata talora con perdita della capacità di sudorazione, respirazione o battiti cardiaci accelerati, mal di testa, crampi o debolezza muscolare, stato confusionale e perdita di conoscenza.

Come prevenire il colpo di calore?

Per prevenire il colpo di calore è importante:

- evitare di vestirsi in modo eccessivo;
- al sole, indossare abiti chiari;
- bere molto;
- prestare attenzione al caldo ambientale se si assumono farmaci che alterano la capacità del corpo di mantenersi idratato, come ad esempio i diuretici;
- non rimanere mai (né lasciare mai bambini anche per breve tempo) in un'automobile parcheggiata al sole;
- evitare l'attività fisica intensa nelle ore più calde della giornata;
- dare tempo all'organismo di adattarsi a climi caldi cui non è abituato.

La capacità di sudorazione, indispensabile per mantenere una corretta termoregolazione, è una funzione corporea "allenabile".
Infatti è stato riportato da autorevoli ricercatori che l'esposizione ripetuta a temperature ambientali elevate durante attività fisica comporta una diminuzione della quantità di sali escreti col sudore e un incremento della quantità di sudore prodotto che può arrivare a oltre 11 litri al giorno nel caso di militari sottoposti ad addestramento diurno nel deserto del Nevada.

Diagnosi

I sintomi del colpo di calore sono in genere sufficienti per poter formulare la diagnosi.

Nei casi più lievi, il medico potrebbe ritenere opportuno prescrivere alcuni esami tra cui:

un esame del sangue per valutare i livelli degli elettroliti (sodio, potassio, magnesio e cloro) e della funzionalità renale e muscolare.

un esame delle urine (in genere più scure in caso di colpo di calore), che anche contribuisce a verificare lo stato della funzionalità renale.

Trattamenti

In caso di sospetto colpo di calore è fondamentale cercare immediatamente l'aiuto di un medico o del soccorso sanitario 118 .

In attesa del suo arrivo è necessario cercare di abbassare la temperatura corporea:
- spostando all'ombra la vittima del colpo di calore e togliendo gli abiti in eccesso;
- con impacchi freddi sulla testa, sul collo, sotto le ascelle e all'inguine;
- vaporizzando, se possibile, dell'acqua sul corpo per facilitare l'abbassamento della temperatura cutanea attraverso i processi di evaporazione.

Il personale sanitario potrebbe poi procedere:

- immergendo il paziente in acqua fredda;

- vaporizzando sul corpo del paziente dell'acqua;

- raffreddando il paziente con ghiaccio o coperte refrigeranti.

Fonte: HUMANITAS

Carissimi, non intendiamo intralciare le attività di altre associazioni e i servizi offerti dall'amministrazione comunale, ma come As...